Gluck

Christoph Willibald von Gluck (1714-1787)

Opera in drie akten.

ORFEO

	Chiamo il mio ben cosi,
	quando si mostra il di,
	quando s'asconde.
	Ma, oh vano mio dolor!
	L'idole del mio cor
	non mi responde

	Euridice, Euridice,
	ombra cara, ah, ove sei tu?
	Affannato il tuo sposo fedele
	invano sempre ti chiama,
	agli Dei ti domanda
	e sparge a'aventi con le lagrime sue
	invan i suoi lamenti!

	Cerco il mio ben cosi
	in queste ove mori,
	funeste sponde.
	Ma sola al mio dolor,
	l'idolo del mio cor,
	l'eco risponde

	Euridice! Euridice!
	Ah! questo nome sanno le spiaggie,
	e le selve l'apresero da me.
	Per ogni valle risuona
	in ogni tronco quel nome vergai
	con questa man tremante.
	Euridice non e piu, ed io respiro ancor!
	Dei, se non torna in vita,
	me pur spegnete allor!


	Che faro senza Euridice?

	Che faro senza Euridice?
	Dove andro senza il mio ben?
	Che faro, dove andro,
	che faro senza il mio ben?
	Euridice, Euridice,
	oh Dio, rispondi! rispondi!
	Io son pure il tuo fedele,
	Che faro senza Euridice?
	Ah! non m'avanza piu soccorso,
	piu speranza ne dal mondo,
	ne dal ciel!
	Che faro senza Euridice?
Met dank aan de heer L. Wenneker, College Hageveld.